» blubatlló.
martedì, 10 giugno 2008 @ 18:21
Non stavo facendo niente oggi. Praticamente riguardavo la tesina. Ho cancellato di nuovo quello che avevo scritto, motivazione: non mi piaceva. C'è chi pensa "ma chi te lo fa fare?" in effetti ho finito tutto, mi manca solo una parte di inglese e il finale dell'introduzione, ma ogni giorno torno alle solite materie anche dopo le ingiustizie subite! E mentre facevo il mio solito niente da tre mesi, parlando con un amico ho scoperto una cosa orribile, DAVVERO orribile: nell'edizione del 1984 di Orgoglio e Pregiudizio (uno dei miei libri preferiti) la Mondadori ha tradotto tutti i nomi dei personaggi in italiano....! Quando gli ho chiesto se gli stava piacendo la lettura e lui mi ha risposto dicendomi "sono arrivato a quando Giovanna si ammala e Elisabetta la va a trovare" sono rimasta a bocca aperta. All'inizio ho pensato "Ma questo si è sbagliato... non sta leggendo Orgoglio e Pregiudizio, almeno non quello della Austen", invece poi Giovanna e Elisabetta... mi hanno fatto pensare a una brutta copia di Jane ed Elizabeth. (E poi Jane sarebbe dovuto essere Gianna perchè Johanna è Giovanna...) Come si può fare una cosa del genere? Come??? Per non parlare degli altri nomi... allora ho pensato "Quando arriverà a leggere il nome di Mr Darcy... come sarà? Fabrizio? Tra le risa e l'orrore ho pensato a quanto possano essere orribili e non sincere le traduzioni... soprattutto quando ho scoperto che il più volte citato soprannome di Elizabeth, Lizzy, è stato tradotto con Bettina, neanche Lisa... Bettina!
Ma le assurdità delle traduzione sono ben conosciute in Italia, basti solo citare il nome del romanzo di Oscar Wilde "The importance of being Ernest", qui tradotto come "l'importanza di essere ernesto" o "l'importanza di essere onesto". Nessuno dei due ci ha beccato insomma... la traduzione migliore doveva essere "l'importanza di essere Franco", poichè la commedia mette in luce quanto il nome proprio possa influenzare la fiducia degli altri (soprattutto delle "chatting girls"); e poi... i titoli dei film!
A partire da Se mi lasci ti cancello, che non c'entra un bel niente con il titolo originale, ovvero una citazione di Alexander Pope: «Eternal sunshine of the spotless mind» presa da un verso dell'Eloisa to Abelard; la traduzione sarebbe stata «L'infinita letizia della mente candida», e ci voleva molto? No... loro hanno dovuto ridicolizzare un'opera simile come se fosse la solita commediola americana; ma non finisce qui! A parte tutti film che non sto ora a citare, ma cosa ha portato i traduttori a scrivere "L'amore non va in vacanza" al posto di "The holiday"? oppure "Scrivimi una canzone" al posto di "Music and Lyrics" (che secondo me è più profondo)...?
Non so più se rimanere a bocca aperta o andare a picchiare chi fa quel lavoro, cavolo mia nonna traduce meglio ed ha più senno di voi!
detto questo mi ritiro nel canto del tè al mirtillo.
» blubatlló.
giovedì, 08 maggio 2008 @ 16:28
Così voglio farti sapere l'estate. La mia stagione, quella che non vedrai... sentirai le voci, il caldo, le grida di parto, l'amore. Questo grande, grandissimo amore. Noi siamo con te, e sappiamo che ci sarai quel bellissimo giorno. Mangerò una ciliegia per te.
» blubatlló.
giovedì, 24 aprile 2008 @ 18:04
Pensavo alla felicità. A quanto ci lasciamo condizionare dal pensiero altrui e ce la facciamo portare via, con un solo sguardo, un solo cenno. Così, questa è la mia situazione. Forse è inutile cercare di capirmi. Anche da me stessa. Sarebbe inutile continuare a tradirmi. Poichè il mio pensiero, in qualsiasi posto vada, rimane sempre costante. Io sono una persona allegra. Tanto. Tantissimo. Però troppe volte mi faccio problemi astratti, senza senso, vuoti da quei significati fondamentali per buttare via un sorriso così pregiato. Io ero una che rideva sempre, continuamente, perchè innamorata della vita. Ultimamente mi sono ripresa. Ma c'è stato un periodo inspiegabile. Tutto era cessato. Le gioie. L'amore. Era un vivere passivo, una continua attesa del domani, per poter stare meglio, sperando. Poi qualcuno mi ha chiamata. Mi ha aiutata a ritrovare ciò che avevo perso. Chissà se questo qualcuno posso chiamarlo Lella, Luca, Sara o Benedetto XVI. Fatto sta che la gioia m'è tornata. Portando con se tutto quell'amore che sembrava esser scomparso, svanito nel nulla. Ora ho degli sbalzi, dovuti alla pressione per gli esami, per l'oratorio, il gruppo, l'amore. Ma nessuno potrà togliermi questa voglia di amare, questa voglia d'aiutare il prossimo, di crescere assieme a chi incontrerò sulla mia strada. E poi... so che determinerò la mia vita per mezzo dei miei pensieri. Quindi buttiamo l'odio e le paure. Inutili nefandezze. Sono attentati alla nostra vita, perchè più pensiamo male, più il nostro futuro sarà composto di questi agglomerati di rabbia, depressione, noia, gelosia. Devo continuare il mio dovere... nel cancellare ogni forma negativa del dolore. Sarà così facile poi, poter scorgere su un piccolo volto tanta felicità, facile come ora leggiamo solo solitudine e tristezza. Aprendo i nostri cuori potremo aprire quelli altrui, e forse cambiando noi stessi, un giorno, potremo riuscire a cambiare tanto di più, tante persone assieme a noi, tanti cuori, con tanto amore.
» blubatlló.
giovedì, 28 febbraio 2008 @ 20:36
Fissare una tela non è niente di speciale. Soprattutto se si vede da fuori. Fissarla e sognare. Fissarla ed immaginare i mille paesaggi che la potrebbero tempestare, le esplosioni di colori, il coraggio di un artista folle, che vive solamente per esprimere la sua arte. Ci sono mille ragioni che circondano una stoffa. tante altre che le chiedono di venirne fuori, nel modo più semplice, nel modo più buffo. Basterebbe sfiorarla, e quelle ragioni potrebbero prendere il sopravvento su ogni realtà. Ragioni che si trasformano. Se in principio così venivano chiamate, poi contornate d'espressione, verranno definite artistiche, ragioni artistiche. Il che lascia pensare che sia pura pazzia. Una follia. L'arte non può avere ragioni. Può solo essere amata e può essere creata solamente attraverso quell'amore. L'amore per una tela, l'amore per un attimo già passato, l'amore. Mi sono sempre chiesta cosa mi spingesse a creare, a provarci, a prendere un pennello in mano anche solo per aiutare l'immaginazione. E poi la risposta è venuta da sè. L'arte è l'Amore. L'amore non si può che amare. Io l'amo e lo ritrovo in mille specchietti, in migliaia d'effetti, in colori cangianti, in altri opachi. Lo ritrovo e basta, perchè la propria personalità si può esprimere solamente attraverso l'amore per se stessi. E sento questo bisogno, dal momento in cui mi sento presa in giro.
So che l'arte mai lo farà.
» blubatlló.
giovedì, 15 novembre 2007 @ 20:44
Persiana semiaperta, spiraglio di luna in quel buio completo. E mi dovrei risvegliare in questo modo? Non posso farcela... soprattutto essendo consapevole che domani sarà una giornata completamente vuota ma allo stesso tempo incasinata. E non ci si capisce con i mezzi di comunicazione, perchè preferisco averlo accanto, faccia a faccia. Odio quella voce metallica!
» blubatlló.
lunedì, 05 novembre 2007 @ 17:16
perchè c'è chi lo fa per gioco, chi evita e chi conosce, ormai, l'importanza della vita. Se tardi o meno non sa... ma preferisce viverla piuttosto che sprecarla e renderla vuota, più del possibile.
» blubatlló.
lunedì, 29 ottobre 2007 @ 18:16
Quando il tempo decide di mettersi contro di te lo fa e basta. Non ci pensa due volte. E così sono passati questi giorni, settimane, primi mesi. Mi sento influenzata dal tempo, non per quanto riguarda il mio umore, bensì ciò che mi aspetta... e così se mi ficco in testa una maledizione da parte sua sto sicura che finchè non chiuderò gli occhi, questa mi accompagnerà. Non riesco a togliermi questa fissa. Perchè è solamente una fissa.
"Il tempo è come un'altalena t'illude e poi ti butta giù..."
» blubatlló.
lunedì, 15 ottobre 2007 @ 15:18
Resti seduta, di fronte a un dipinto, lo guardi così. Senza parole, da esprimere, non serve, c'è chi lo fa prima di te. Cosa aspetti ad aprire quella finestra? Il vento che cambia, ma poi capisci che in realtà serve solamente buttarsi per vivere in libertà. Vuota da pensieri che non sono i tuoi. Allora perchè negarsi delle belle ali, nuove, bianche. Per cominciare a volare via, lontano da tutte le privazioni.
» blubatlló.
domenica, 07 ottobre 2007 @ 21:09
Miagola, sotto la pioggia. Attaverso un vetro cosparso di lacrime del cielo posso percepire i suoi brividi, quasi i suoi pensieri. Come una bambina che vuole proteggere tutto lo guardo e penso. Odio le regole in questi casi. Perchè dovrei starmene qui al caldo, io che sicuramente non lo merito più di lui. Miagola e fuggo dai pensieri. Starà meglio, quando uscirà il sole. Io rifiugiata nel freddo vetro protettore dell'egoismo.
» blubatlló.
domenica, 30 settembre 2007 @ 16:05
Voltati per un attimo, i gradini possono attendere.
Ferma questa vita che prova a bruciare, a saltare, a costruirne altri di creta.
Fermati e siediti su di un gradino.
Guardalo e pensa a cosa hai vissuto, a cosa vivrai.
È davvero quello che vuoi?
Prosegui per non perdere istanti preziosi.
O ricomincia un nuovo capitolo.
Guarda.
Ci sono altre scale da poter salire.
E i ricordi in seppia puoi lasciarli andare...